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Paternò
(Paternò 269 I S.E.)
Unità
di paesaggio
Notizie
storiche
Descrizione
unità topografica e architettonica
Cronologia
Bibliografia
Unità
di paesaggio -
versante meridionale etneo, collina a circa 600 m. s.l.m.; il
castello sorge sul colle che sovrasta l'attuale centro abitato.
indice
Notizie storiche - Attestazioni documentarie informano,
per mezzo di Goffredo Malaterra, della costruzione, intorno alla
seconda metà dell'XI secolo d.C., di un "castrum"
a Paternò, secondo volontà del gran conte Ruggero.
Nella realtà un'ipotesi avanzata dallo studioso Giuseppe
Agnello, vedrebbe nell'attuale fortezza solo una successiva riedificazione
secondo volere dell'imperatore Federico II, sebbene siffatta teoria
non trovi alcun riscontro su base documentaria o stilistico/costruttiva.
Che il castello possa essere di epoca normanna lo rivelano la
somiglianza strutturale con simili fortificazioni della Normandia
e dell'Inghilterra normanna, oltre al recente rinvenimento degli
affreschi presenti nella cappella interna all'edificio e databili
tra il XII e il XIII secolo d.C. Da uno storiografo arabo, al-Muqaddasi,
si apprende che l'abitato preesistesse alla fortezza durante il
X secolo d.C. Il geografo arabo Idrisi, nel 1150, descrive Paternò
alla stregua di "Hisn". Nel 1212 e nel 1252 documenti
parlano dell'abitato di Paternò come "terra e castrum".
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Descrizione unità topografica e architettonica - Il grande edificio
fortificato si compone alla maniera di un parallelepipedo irregolare,
con una sporgenza di 1,50 m., che occupa l'intera altezza della
costruzione presso l'angolo sud-est. Le dimensioni complessive
sono di metri 24,30 per 18 in pianta e 34 metri in altezza, con
uno spessore della muratura, realizzata con conci di pietra lavica
di varie dimensioni e leggermente sbozzati, pari a m. 2,60. Un
gradevole effetto donano i conci di pietra calcarea ben squadrati
presso i cantonali e quelli finemente lavorati delle monofore
e delle bifore. Tre piani suddividono l'interno del castello.
Al piano terreno si accede attraverso una scala posta sul lato
nord; il suo spazio interno si divide in cinque vani, compreso
un ampio salone coperto da una volta ad arco acuto e nel cui pavimento
trova posto un pozzo attualmente interrato. A questo livello di
distingue anche la presenza di una cappella, costituita da un
vano rettangolare (m 6 per 3,90) a navata unica e abside semicircolare,
ricavata nello spessore del muro orientale. Lungo le pareti della
suddetta cappella sopravvivono ancora resti di affreschi: si distinguono
l'Angelo e la Vergine dell'Annunziata, San Giovanni Battista e
San Nicola. Sul catino dell'abside resistono i quattro simboli
degli evangelisti entro medaglioni e nel medaglione centrale si
distingue l'Agnus Dei. Altri affreschi si svolgono lungo le pareti
nord, ovest e sud: si riconosce San Giorgio. Il primo piano si
fraziona in due porzioni : ad est è presente un grande
salone coperto con volta ad ogiva e illuminato da quattro bifore
in pietra calcarea; ad ovest il piano si suddivide in tre stanze
quadrate di circa 6 metri per lato. In ultimo il secondo piano
si caratterizza di una grandiosa galleria sempre coperta con volta
ad ogiva ed illuminata dalle due grandi bifore a colonna marmorea
l'una, a colonna di pietra lavica l'altra: si ritiene che i due
finestroni siano il risultato di ristrutturazioni risalenti al
XIV secolo. Ai lati della galleria si dispongono due stanze quadrate
( 6 metri per 5,40).
indice
Cronologia - Edificazione del castello intorno alla seconda
metà dell'XI secolo d.C.
indice
Bibliografia - Agnello G., Il castello di Paternò,
in "Archivio storico per la Sicilia Orientale", s. IV,
XI - XII, 1958-59, pp. 31-63; Agnello G., L'architettura civile
e religiosa in Sicilia in età sveva, Roma 1961; Bellafiore
G., Architettura in Sicilia nell'età islamica e normanna
(827-1194), Palermo 1990; Blanco P., Il castello di Paternò,
in "Quaderni dell'Istituto di Disegno dell'Università
di Catania, 1, pp.107-124; Bruschi A., Miarelli Mariani G., Architettura
sveva nell'Italia meridionale. Repertorio dei castelli federiciani,
Firenze 1975; Di Stefano, Monumenti della Sicilia Normanna, Palermo
1954, 2° edizione a cura di W. Kroni, Palermo 1979; Maurici
F., Castelli medievali in Sicilia. Dai bizantini ai normanni,
Palermo 1992; Migneco Malaguarnera F., Sulle pitture murali della
cappella del castello di Paternò. Prime ipotesi, in Studi
in onore di Michele d'Elia, Matera 1996, pp. 148-156; Peri I.,
Città e campana in Sicilia, I, Dominazione normanna, "Atti
dell'Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Palermo", s.IV,
XIII, parte II, 2 voll. Palermo 1953-56; Rapisarda C., Rizzo C.,
Gli affreschi nella cappella del castello di Paternò, Catania
1995; Santoro, Il Castello dei Ventimiglia, in "Il Mediterraneo",
7-8, Palermo 1977; San Martino de Spucches F., La storia dei feudi
e dei titoli nobiliari di Sicilia dalle loro origini ai giorni
nostri, 10 voll., Palermo 1924-41.
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Testi
e fotografie: Giuseppe Tropea
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