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Francavilla
di Sicilia, località castello
(Castiglione di Sicilia F.° 262 IV S.E.)
Unità
di paesaggio -
Versante meridionale della valle dell'Alcantara, collina a 463
m. s.l.m.
Notizie Storiche - Immersa nella nebbia permane l'origine
effettiva dell'insediamento di Francavilla. Nel caso specifico
le fonti storiche non collimano del tutto con i dati archeologici.
Si sconosce la data di fondazione. Una leggenda vorrebbe l'origine
del paese da uno stanziamento di coloni franchi, voluto da Carlo
Magno. In realtà non esistono prove documentarie, né
tanto meno materiali, che possano confermare siffatta ipotesi.
Rinvenimenti archeologici riconoscono la presenza di una frequentazione
greca tra il V ed il IV secolo a.C., ma solo durante l'epoca bizantina
è permesso quantificare i dati di un eventuale insediamento.
Circa due chilometri ad ovest di Francavilla giace su di uno sperone
di roccia calcarea il monastero di Motta della Placa o S. Salvatore
della Placa. L'origine normanna dell'intero complesso monasteriale
è assicurata dai diplomi di fondazione, che risalgono già
agli anni di Ruggero I d'Altavilla. Ma sempre dai medesimi diplomi
si apprende della preesistenza al complesso normanno di edifici
sacri di origine bizantina, rovinati in parte o del tutto dalla
dominazione araba.
Purtroppo il monastero della Placa presso Rocca Badia rappresenta
solo un indizio, per quanto concreto, della probabile frequentazione
bizantina nella zona dell'attuale comune di Francavilla. Le rovine
del castello non sono in grado di sciogliere l'alone di mistero
che avvolge la zona. Infatti non è possibile stabilire
della fortezza la effettiva origine cronologica. Che si tratti
di un edificio normanno è probabile, sebbene il tipo di
muratura in alcune parti tradisce una genia aragonese. Sembra
del tutto improbabile comunque che un popolo così attento
alle postazioni militarmente strategiche come i normanni, non
approfittasse di un colle tanto magnifico per posizione e difendibilità.
In realtà Francavilla ed il suo comprensorio comunale nascondono
ben più di quello che all'apparenza mostrano. Solo ulteriori
indagini sul campo potranno dissolvere la fitta nebbia che circonda
le origini del paese.
Descrizione unità topografica - Soffermandosi solo
sulla descrizione della fortezza, essa è costituita da
uno stretto corpo di fabbrica, perfettamente adattato alle asperità
del colle, sul quale è edificata. Dell'intero impianto
rimangono resti alquanto miseri, sebbene V. Amico racconti che
ancora nel XVIII secolo il castello si preservava pressoché
intatto, per quanto "inutile". Il lato rivolto alla
valle dell'Alcantara presenta i resti di una struttura con muratura
a scarpa, sulla quale è stata edificata una possente torre,
svolgente, con buona possibilità, le funzioni di mastio.
In corrispondenza dell'accesso meridionale sopravvivono i poveri
resti di un'altra torre. Ulteriori organi di controllo delle vie
di accesso dovevano essere due avamposti, edificati a nord e a
sud del colle, a breve distanza dal mastio e collegati ad esso
da basse mura.
Definizione - Castello di Francavilla di Sicilia
Cronologia - incerta
Bibliografia - Arcidiacono S., Privitera F., Guida alla
valle dell'Alcantara, Catania 1998; Amico V., Dizionario topografico
della Sicilia, tradotto e annotato da Gioacchino Di Marzo, 2 voll.,
Palermo 1855-56; Cordaro Clarenza V., Notizie per Francavilla,
Catania 1848; De Roberto F., Randazzo e la valle dell'Alcantara,
Bergamo 1909; Terranova C., I castelli dell'Etna, in Etna, il
vulcano e l'uomo, Catania 1993.
Testi
e fotografie: Giuseppe Tropea
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