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Adrano
(269 I N.E. Adrano)
Unità
di paesaggio
Notizie
storiche
Descrizione
unità topografica e architettonica
Cronologia
Bibliografia
Unità
di paesaggio - centro abitato
indice
Notizie
storiche - Per tradizione e per analogia la data di fondazione
del castello di Adrano è consimile a quella del castello
di Paternò, dunque ascrivibile ad epoca normanna, sebbene
manchino precise attestazioni documentarie. Nel 1092 l'abitato
di Adrano è compreso nella diocesi di Catania. Nel 1150
il geografo arabo Edrisi così descrive Adrano: "
bel
casale, che direbbesi piccola città
posto sopra un'eminenza
tutta sassosa
" (Amari M., BAS, I, pag. 109). Un diploma
del 1158 menziona Adrano in qualità di "oppidum"
e un altro documento del 1299 ricorda l'abitato come "oppidum
inexpunabilis". Michele da Piazza, cronista che narra la
presa del fortilizio da parte dei chiaramontani, definisce il
castello come "turris". Tra il XVI e il XVII secolo
si erige la piccola cinta bastionata inferiore con torri stellari
agli angoli. Nel XVIII secolo, secondo quanto riporta V. Amico,
li ambienti residenziali del castello non sono più abitabili.
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Descrizione
unità topografica e architettonica - Il castello ha
una pianta rettangolare che misura m. 20 per 16,70 e un'altezza
che raggiunge i 33,70 metri. L'edificio è stato eretto
con la consueta tecnica muraria composta da materiale lavico di
varia pezzatura e con cantonali realizzati tramite blocchi di
basalto ben lavorati. Lo spessore della muratura varia dai 2,60
m. ai 2,30. Quattro piani suddividono il castello. Il pianterreno
è costituito da due ambienti, che presentano tre campate
ciascuno, divisi da un muro longitudinale. Nello spessore del
muro è realizzata una scala che conduce al primo piano.
Tale piano presenta due saloni: quello nord è illuminato
da due monofore e da una finestra ogivale; quello sud altre tre
finestre un tempo si aprivano ad illuminarlo. Un ingresso con
arco ad ogiva nel primo piano permette di accedere alla sommità
della bastonatura cinquecentesca. Una stretta scala ricavata nello
spessore murario conduce al secondo piano, suddiviso in due porzioni
da un muro est-ovest. Il vano settentrionale era illuminato da
cinque finestre e nelle mura erano ricavate nicchie, che caratterizzano
forse un uso residenziale dell'ambiente. Il vano meridionale venne
a sua volta diviso in due parti e nel così ricavato vano
orientale si creò una cappella a pianta rettangolare (m.
7 per 4) con abside inserita nello spessore del muro e volta realizzata
da due crociere a costoloni. Una rampa di scale conduce all'ultimo
piano suddiviso similmente al piano inferiore.
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Cronologia
- XII secolo d.C. (?)
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Bibliografia
- Agnello ., Il castello di Adrano, in "Castellum",
2, 1965, pp.81-98; Amico V., Dizionario topografico della Sicilia,
2 voll., Palermo 1855-56; Bellafiore ., Architettura in Sicilia
nelle età islamica e normanna (827-1194), Palermo 1990;
Bellafiore G., Architettura dell'età sveva in Sicilia (1194-1266),
Palermo 1993; Blanco P., Il castello di Adrano, in "Quaderni
dell'Istituto di Disegno dell'Università di Catania",
1, 1965, pp.125-141; Di Stefano G, Monumenti della Sicilia Normanna,
Palermo 1954; Grillo R., Il castello normanno di Adrano, in "Bollettino
dell'Istituto sStroico e di Cultura dell'Arma del Genio",
58, Roma 1957; Maurici F., Castelli medievali in Sicilia. Dai
bizantini ai normanni, Palermo 1992; Peri I., Città e campana
in Sicilia, I, Dominazione normanna, "Atti dell'Accademia
di Scienze Lettere ed Arti di Palermo", s.IV, XIII, parte
II, 2 voll. Palermo 1953-56; San Martino de Spucches F., La storia
dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia dalle loro origini
ai giorni nostri, 10 voll., Palermo 1924-41.
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Testi
e fotografie: Giuseppe Tropea
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